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08/05/2017
"Sesso, tabù erotici e scambio di coppia": Mezz'ora al Tg su Canale 8

Mezz'ora al Tg, ventesima puntata: "sesso, tabù erotici e scambio di coppia".

Il Dott. Alessandro Raggi intervistato da Cristiana Barone nel rotocalco dedicato a temi di cronaca e cultura sociale in onda su Canale 8.

 
 
13/03/2017
Psicoanalisi e terapie cognitivo-comportamentali: l'integrazione impossibile

In molti domandano fino a che punto sia pensabile un'integrazione tra le psicoterapie. Effettivamente, in maniera un po' ingenua, si potrebbe essere portarti a chiedersi: «perché mai non unire le forze e provare a lottare, tutti assieme, contro il disturbo mentale?»

 

Questa è però, in alcuni casi, solo una nobile quanto irrealizzabile utopia e si fonda probabilmente sull'illusione che tutti condividano una medesima visione della natura umana. Purtroppo però la realtà non è questa, vi sono infatti profonde differenze proprio tra gli psicologi, gli psichiatri e gli psicoterapeuti rispetto a cosa si intenda per sano o insano, normale o patologico per la psiche umana. Il vero dramma è che non c'è condivisione neppure sul concetto di "normalità" e di conseguenza sull'idea di "disturbo mentale". Spiace deludere quanti immaginavano che i professionisti del settore avessero chiari i costrutti di base delle proprie discipline psicologiche o psichiatriche, ma i fatti sono proprio questi: manca una definizione univoca di normalità e di patologia. Neppure il famoso DSM (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) include una definizione di "normalità" e dunque di patologia, limitandosi a fornire descrizioni più o meno attendibili dei quadri sintomatici che convenzionalmente designano i vari disturbi psichiatrici.

 

Tra le varie forme di psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) e le psicoterapie psicodinamiche e psicoanalitiche vi sono differenze non solo tecnico-metodologiche, ma etico-epistemologiche che non sono facilmente superabili. Ecco perché il "tutti uniti contro le patologie" non può funzionare. In particolare modo tra questi due orientamenti della psicoterapia, non si troverà alcuna facile integrazione, o comunione d'intenti. Psicoanalisi, psicoterapie psicodinamiche e CBT si muovono da presupposti di base completamente differenti rispetto alla visione della natura umana, del sintomo, della malattia, e pertanto dei concetti di "cura" e di "guarigione". Queste parole, nei rispettivi modelli psicoterapeutici, hanno significati profondamente dissimili.

 

La psicoterapia cognitivo-comportamentale, le psicoterapie strategiche, e in generale tutte le terapie di questo tipo, che si basano su una visione riduttiva della natura umana, intendono il sintomo fondamentalmente come uno spiacevole accidenti a cui rimediare: un problema da risolvere il più in fretta possibile. Le cause del sintomo e del suo mantenimento non sono "interpretabili", ma semplicemente funzionali. L'individuo psicologicamente sofferente va riparato e rimesso in condizioni di riprendere quanto prima il suo regolare funzionamento. Si tratta di una visione meccanicistico-funzionale della vita e di un riduzionismo della terapeutica psicologica a pratica ortopedica.

 

Psicoanalisi e psicodinamica, hanno invece una più complessa concezione della natura umana. Esse considerano il sintomo non tanto - non solo - come "un problema da risolvere", quanto "un problema che viene posto" all'individuo da forze più potenti della coscienza del soggetto stesso.
Se da un lato, quello delle terapie cognitivo-comportamentali, quindi, la cura consiste nel togliere il sintomo, dall'altro, quello della psicoanalisi, la cura è a partire dalla domanda che pone il sintomo come possibilità di interrogarsi sul proprio malessere più profondo. Le terapie psicodinamiche non si focalizzano, quindi, sul sintomo ma su ciò che il sintomo significa per quel soggetto, sulle sue possibilità trasformative e sul suo potenziale individuativo.

 

«La società è la più forte istigatrice dell'incoscienza perché la massa divora il singolo che non trova fondamenti in sé stesso, riducendolo immancabilmente a particella impotente. Lo Stato totalitario non potrebbe sopportare neppure un istante che la psicoterapia si arroghi il diritto di aiutare l'uomo a realizzare a sua naturale destinazione; al contrario insisterebbe sul fatto che essa deve essere altro che strumento di produzione di forze collettivamente utili. La psicoterapia si trasformerebbe così in un tecnicismo teso a un unico scopo: l'incremento dell'efficienza, del rendimento sociale. L'anima sarebbe privata della sua vita per divenire una funzione il cui uso sarebbe affidato all'arbitrio dello Stato. La psicologia sarebbe abbassata a mera ricerca delle possibilità di razionalizzare l'apparato psichico. Per quanto riguarda infine le finalità terapeutiche del trattamento, l'incorporazione del paziente nella struttura statale diverrebbe il criterio di guarigione. (...) Lo Stato non si distinguerà allora in nulla da una prigione o da un termitaio.»
(Carl Gustav Jung, "La psicoterapia oggi, 1945)

 
 
 
22/02/2017
Psicoanalisi e addiction: tendenze di ricerca

Riccardo Galiani, studioso prolifico, e Carlo Paone, hanno proposto un contributo di notevole interesse teorico per la rivista scientifica di psicologia del profondo "Il Minotauro", fornendo una disamina necessariamente sintetica come ricordano gli stessi autori, ma quanto mai chiara e puntuale, sulle più attuali tendenze di ricerca nell'inquadramento psicoanalitico delle dipendenze patologiche.

 

Emerge in quest'articolo la propensione degli autori a orientarsi nella babele della teoria della clinica psicoanalitica con la disinvoltura di chi è capace di intendere le trasformazioni attuali nella psicopatologia senza rivendicare punti di vista esclusivi.

 

Particolarmente stimolante in questo scritto anche lo sguardo, teso ad abbracciare prospettive psicodinamiche troppo spesso apparse incapaci di comunicare tra loro.

 

Quanto mai opportuno il lavoro presentato da Galiani e Paone, proprio nell'epoca contemporanea ove proliferano trattamenti psicologici basati su tecniche comportamentali spesso non sostenuti da alcuna metapsicologia di riferimento, nel tentativo di comporre un discorso in movimento tra filoni psicoanalitici differenti accomunati da una comune visione etica dell'uomo.

 

Qui il link all'abstract dell'articolo di Riccardo Galiani e Carlo Paone dalla rivista Il Minotauro, anno XLIII Vol. n. 2 – Dicembre 2016

 

AUTORI

 

Riccardo Galiani

psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana e dell'International Psychoanalytical Association, insegna come professore associato Psicologia Dinamica e Psicopatologia delle Relazioni presso il Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica della Seconda Università degli Studi di Napoli. Coordinatore del gruppo di ricerca "Il problema del transfert".

 

Carlo Paone

psicologo, membro del gruppo di ricerca "Il problema del transfert" (Dipartimento di Psicologia, Seconda Università degli Studi di Napoli), specializzando in psicoterapia presso la scuola dell'Istituto Mosaico Psicologie.

 
 
 
11/02/2017
I DISTURBI PSICHICI NELLA GLOBALIZZAZIONE: Tg 10

I disturbi psichici nella globalizzazione. Dalla crisi del campo familiare ai sistemi di cura per dipendenze, anoressie e distruttività".

Alessandro raggi e Francesco Comelli in dialogo con la cominità educante.

Forum urbano pluriprospettico per una rete educativa di sostegno alle fragilitò a cura della psicoterapeuta Nuccia Morselli.

 

 
 
26/01/2017
I DISTURBI PSICHICI NELLA GLOBALIZZAZIONE

"I disturbi psichici nella globalizzazione. Dalla crisi del campo familiare ai sistemi di cura per dipendenze, anoressie e distruttività".  

 

Forum Urbano Pluriprospettico con

 

Francesco COMELLI e Alessandro RAGGI

 

10 febbraio 2017, ore 10:00-13:00
Teatro "Eschilo", Gela

 

In dialogo con Francesco Comelli e Alessandro Raggi ci saranno alcuni dei professionisti locali impegnati ogni giorno a vario titolo nella costruzione di una comunità educante a Gela. Saranno loro ad intervistare due dei maggiori esperti a livello nazionale.

 

Il prof. Francesco Comelli è uno Psichiatra- Psicoanalista SPI Società Psicoanalitica Italiana, Dir. Scientifico ABA, Associazione studi e ricerca Anoressia e Bulimia, Membro didatta dell' Istituto Italiano Psicoanalisi di Gruppo, Didatta Istituto Italiano Psicoanalisi di Gruppo di Milano, Professore di Etnopsicopatologia, Università di Urbino e Coordinatore scientifico del progetto nazionale Basti Menti.

Il dott. Alessandro Raggi è psicoterapeuta e psicoanalista junghiano, responsabile dell'Organizzazione dei Centri ABA in Italia, insegnante presso la scuola di specializzazione in Psicoterapia Analitica AION di Bologna e cura la rubrica semestrale "DCA e nuove dipendenze" per la rivista scientifica di Psicologia del Profondo "Il Minotauro".

 
 
 
04/12/2016
Morte in corsia a Saronno: colpa della malattia mentale?

Ogni volta che non si è in grado di spiegare la natura crudele dell'uomo, si tende a collegare il crimine e la violenza alla "malattia mentale".

 

L'Ospedale di Saronno è al centro di un'inchiesta che vede coinvolti il medico di pronto soccorso Leonardo Cazzaniga e l'infermiera Laura Taroni, entrambi accusati di aver deliberatamente tolto la vita a decine di malcapitati pazienti. Assieme alla coppia, sono idagati numerosi altri medici e infermieri, oltre allo stesso primario della struttura. (Leggi su "La Repubblica")

 

Ha molto colpito l'opinione pubblica la storia di questo medico che amava farsi chiamare "angelo della morte" e della sua amante infermiera che si ritenevano dispensatori di vita e morte attraverso il "protocollo Cazzaniga" su cui indaga la procura.

 

Non sappiamo se i due, assieme agli altri indagati saranno ritenuti colpevoli e se dunque quell'Ospedale fosse diventato un teatro dell'orrore anzichè un luogo di cura, ma è certo che qualcosa non ha funzionato. Sicuramente è diventato luogo di silenzi, errori, bugie e omertà.

 

Troppo comodo liquidare tutto ciò che sembra essere accaduto a Saronno come colpa della follia o del delirio di onnipotenza che affonda nel narcisismo perverso.

 

Al di là di ciò che diranno le indagini circa le responsabilità penali dei singoli, ci sono evidenze che mostrano un quadro di connivenze, silenzi e complicità che vanno ben oltre la "follia" individuale. Perchè la commissione d'inchiesta interna all'Ospedale riunitasi dopo la denuncia di un'infermiera coraggiosa - che accusò Cazzaniga di abusare del suo ruolo per nuocere ai malati - decise tre anni fa di archiviare il caso senza neppure ascoltare l'infermiera? Dov'erano i colleghi di quel medico, a cosa pensavano mentre di fianco a loro avveniva tutto ciò che pare essere avvenuto?

 

Occorre dire, comunque, che proprio da quello stesso Ospedale sono partite le denunce, da un'infermiera e da un'altro medico, c'è stato stesso lì dentro qualcuno che ha rappresentato un anticorpo al male che pare aver divorato quella stessa struttura. 

 

Se tutto ciò che sta emergendo fosse confermato, non  ci troveremmo a fare i conti con una situazione analoga a quella vissuta ai tempi del nazismo? La follia e il crimine, avevano forse contagiato milioni di cittadini in quel caso? Se le responsabilità di fronte alla legge sono di poche persone, che dire degli spettatori passivi? Di coloro che hanno covato anche un solo sospetto e non l'hanno denunciato? Sono questi forse meno responsabili dei primi?

 

Chiunque abbia avuto anche un minimo dubbio e non ha mosso un dito, non è certamente folle, e probabilmente non sarà neppure giudicato criminale, ma la sua coscienza dovrà essere abbastanza profonda da contenere la disperazione del dolore che è stato causato anche per colpa dei suoi silenzi e quindi della sua complicità. E non diciamo che si è trattato di diniego onnipotente perchè era solo squallida omertà.

 

Dott. Alessandro Raggi, psicoterapeuta psicoanalista

 

 
 
 
01/12/2016
Sesso: domande scomode e tabù

Spesso i bambini sono in grado di mettere in imbarazzo i propri genitori con le loro domande "scomode" sul sesso. Gli adulti, sono sempre in grado di dare risposte soddisfacenti alle curiosità dei propri figli in tema di sesso e sessualità?

 

Come fa un genitore a sapere se sia o meno opportuno rispondere alle domande del figlio? In che modo è meglio rispondere a un bambino piccolo che chiede di conoscere dettagli sul sesso, e perchè è giusto farlo?

 

Il dott. Alessandro Raggi ne parla nel numero di Dicembre 2016 su Secret Style Magazine, pp.62-63 (leggi qui il numero on-line della rivista). 

 
 
 
04/10/2016
"Faccio un figlio da sola." Psicoanalisti a confronto su Secret Style Magazine

Tutto parte da una moda che sembra sempre più diffusa: donne che desiderano fare un figlio, ma non intendono impegnarsi sentimentalmente con un partner.

Mettere al mondo un figlio da sole: è giusto o sbagliato?
Il magazine di moda e cultura femminile Secret Style (ott./nov. 2016) ha messo a confronto l'opinione di due psicoanalisti: Alessandro Raggi e Marina de Carneri.
Si può leggere a pagina 10 del magazine (vai alla versione on line della rivista) il risultato di questo "faccia a faccia."

 

 

 
 
 
29/09/2016
"A letto senza Cena" e il pericolo dei siti pro-ana

Il Regista Patrice Makabu e il Dott. Alessandro Raggi parlano a TG3 "Buongiorno Regione" (vedi qui l'intervista su TG3) del rischio di diffusione incontrollata dei siti che incitano all'anoressia e alla bulimia.

Il pericolo rappresentato da questi siti web, con tutte le sue drammatiche conseguenze, è raccontato dal regista senza sconti e nessuna rassicurante edulcorazione nel cortometraggio "A letto senza Cena" (vedi il cortometraggio su Youtube) realizzato in collaborazione con ABA (www.bulimianoressia.it) fondata da Fabiola De Clercq, proprio per informare e far luce su questa inquietante realtà.

Il preoccupante fenomeno (pro-ana e pro-mia), nasce negli Stati Uniti nel 1998 e si sviluppa successivamente in Europa, mentre in Italia inizia a diffondersi dal 2003.

Nel 2008 si contavano in Europa già diverse centinaia di siti web di questo tipo secondo le stime di un reportage della BBC mondo. 
Circa un adolescente su tre, tra chi soffre di disturbi del comportamento alimentare, ha visitato almeno una volta uno di questi siti. La maggior parte dei genitori non sospettano neppure dell'esistenza di questi siti internet e dell'enorme rischio a cui sono esposti i propri figli.

Secondo una ricerca della Stanford University tra chi ha visitato siti del genere vi sono coloro che si ammalano in modo più grave e per un tempo maggiore.

Solo in Italia potrebbero esservi ad oggi oltre 800.000 siti pro-anoressia secondo una stima data dai risultati attualizzati di una precedente ricerca dell'università di Torino che già ne individuava 300.000 a partire dalle indicazioni fornite dal motore di ricerca Google.

Basta una semplice ricerca su altri social per rendersi conto della paurosa diffusione di questa pericolosa moda: su twitter con l'hashtag #thinspo (abbreviazione di "thinspiration": ispirazione alla magrezza) o #askanamia ("domandami di ana e mia") sono migliaia e tutte molto eloquenti.

Molti Paesi Europei stanno introducendo leggi per limitare l'espansione di questo fenomeno. In Francia, una legge dello Stato del 2008 ha introdotto il reato di istigazione all'anoressia e alla bulimia attraverso i media, prevedendo due anni di reclusione e pene pecuniarie fino a 30.000 euro per coloro che diffondono pubblicazioni, cartacee o elettroniche, a favore dell'anoressia.

In Italia giace ancora inapprovata una proposta di Legge voluta da Michela Marzano "Introduzione dell'articolo 580-bis del codice penale, concernente il reato di istigazione a pratiche alimentari idonee a provocare l'anoressia, la bulimia o altri disturbi del comportamento alimentare" (leggi la proposta di legge 2311 dal sito web del Senato).

 
 
 
16/09/2016
Convegno nazionale SIRIDAP (Società italiana di riabilitazione interdisciplinare dei disturbi alimentari e del peso)

Il 21 e 22 ottobre 2016 si terrà, presso l'Ospedale Cà Granda Niguarda di Milano, il primo Convegno nazionale SIRIDAP (Società italiana di riabilitazione interdisciplinare dei disturbi alimentari e del peso).

 

Il Convegno, dal titolo "Sentieri interrotti – I DCA nel ciclo di vita: dall'esordio alla persistenza", è stato pensato per effettuare una lettura dei disturbi del comportamento alimentare come anoressia, bulimia e binge eating, in tutto il ciclo di vita del paziente e vedrà il contributo dei maggiori esperti nazionali ed internazionali, delle associazioni, delle istituzioni, nell'idea che solo costruendo alleanze solide tra tutti gli interlocutori si possa sconfiggere una patologia così grave e insidiosa.

 

Siridap Onlus è la Società Italiana di Riabilitazione Interdisciplinare Disturbi Alimentari e del Peso. Presidente SIRIDAP è la Dott.ssa Laura Dalla Ragione.

Le finalità associative sono quelle di sostenere e contribuire al miglioramento di un lavoro di riabilitazione multidisciplinare psiconutrizionale a favore delle persone con disturbi del comportamento alimentare e del peso.

 

Il termine delle iscrizioni è previsto per il 10 ottobre 2016.

 

Sono previsti crediti ECM per: medici, psicologi, biologi nutrizionisti, educatori professionali, infermieri, assistenti sociali.

 

Link per iscrizioni/programma: http://www.siridap.org/2016/07/i-convegno-nazionale-siridap-dal-titolo-sentieri-interrotti-i-dca-nel-ciclo-della-vita-dallesordio-alla-persistenza-milano-21-22-ottobre-2016/

 

PATROCINI
Ministero Salute
Istituto superiore Sanità
Regione Lombardia

 

RELATORI

Alessandro Albizzati: Neuropsichiatra Infantile – ASST Santi Paolo e Carlo
Francoise Ansermet: Medico Psichiatra - Ospedale Universitario Ginevra - Dip. Psichiatria
Mariano Bassi: Medico Psichiatra - DSM Psichiatria ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda
Vincenzina Bruni: Medico specialista in Ginecologia e Ostetricia - Università Firenze Dip. Ginecologia
Alessandro Catucci: Medico Psichiatra -Istituto Change Bari
Laura Ciccolini: Psicoterapeuta Psicoanalista - Federazione Italiana Disturbi Alimentari
Daniela Coclite: Istituto Superiore Sanità Ufficio relazioni esterne
Ettore Corradi: Medico nutrizionista - SC di Dietetica e Nutrizione Clinica, ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda
Domenico Cosenza: Psicoanalista - Scuola Lacaniana di Psicoanalisi, Federazione Italiana Disturbi
Alimentari
Armando Cotugno: Medico Psichiatra - Responsabile Centro DCA ASL Roma 1
Laura Dalla Ragione: Medico Psichiatra - Direttore Rete DCA USL 1 dell'Umbria Presidente SIRIDAP
Roberta De Monticelli: Filosofa - Università Vita – Salute San Raffaele Facoltà Filosofia
Teresa Di Fiandra: Dirigente Psicologo-Ministero della Salute Direzione generale Prevenzione, Dipartimento Sanità pubblica e innovazione
Giovanna Di Pede: Medico Psichiatra – Ambulatorio DCA ASL Matera
Marinella Di Stani: Medico Psichiatra - Ambulatorio DCA AUSL della Romagna
Giovanni Di Virgilio: Dirigente Ufficio Relazioni Esterne Istituto Superiore Sanità
Mariella Falsini: Presidente Consultanoi Rete nazionale associazione familiari
Piernicola Garofalo: Medico Endocrinologo - presidente Società Italiana Medicina Adolescenza
Denise Giacomini: Endocrinologo - Ministero Salute Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione
Patrizia Iacopini: Psichiatra - Responsabile Ambulatorio DCA ASUR ZT 11 Marche
Sandra Maestro: Neuropsichiatra Infantile-IRCSS Stella Maris Pisa
Walter Marrocco: Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FiMMG)
Simonetta Marucci: Medico Endocrinologo - Centro DCA Palazzo Francisci, Todi, USL 1 dell'Umbria
Annalisa Mascheroni: Medico specialista in Dietologia e Nutrizione Clinica - ASST Melegnano
Leonardo Mendolicchio: Medico Psichiatra, Villa Miralago
Lucrezia Notarbartolo: Psicologa - Associazione Utenti Familiari Esperti DCA , Palermo
Pamela Pace: Psicoterapeuta Psicoanalista - Associazione Pollicino
Simone Pampanelli: Medico endocrinologo - Centro DAI Città della Pieve, USL 1 dell'Umbria
Mari Ela Panzeca: Medico Psichiatra Referente DCA Asl Torino 4
Alessandro Raggi: Psicoterapeuta Psicoanalista - Associazione ABA
Oriana Risso: Psicologa Centro DCA Asl di Siracusa
Rosa Trabace: Psicologa, Resp. Centro DAC Giovanni Gioia Chiaromonte ASP Potenza
Stefano Vicari: Medico Neurologo - Dip. Neuroscienze e Neuropsichiatria Infantile Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma
Valeria Zanna: Neuropsichiatra Infantile - Dip. Neuroscienze e Neuropsichiatria Infantile Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma

 

 

 
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