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04/12/2016
Morte in corsia a Saronno: colpa della malattia mentale?

Ogni volta che non si è in grado di spiegare la natura crudele dell'uomo, si tende a collegare il crimine e la violenza alla "malattia mentale".

 

L'Ospedale di Saronno è al centro di un'inchiesta che vede coinvolti il medico di pronto soccorso Leonardo Cazzaniga e l'infermiera Laura Taroni, entrambi accusati di aver deliberatamente tolto la vita a decine di malcapitati pazienti. Assieme alla coppia, sono idagati numerosi altri medici e infermieri, oltre allo stesso primario della struttura. (Leggi su "La Repubblica")

 

Ha molto colpito l'opinione pubblica la storia di questo medico che amava farsi chiamare "angelo della morte" e della sua amante infermiera che si ritenevano dispensatori di vita e morte attraverso il "protocollo Cazzaniga" su cui indaga la procura.

 

Non sappiamo se i due, assieme agli altri indagati saranno ritenuti colpevoli e se dunque quell'Ospedale fosse diventato un teatro dell'orrore anzichè un luogo di cura, ma è certo che qualcosa non ha funzionato. Sicuramente è diventato luogo di silenzi, errori, bugie e omertà.

 

Troppo comodo liquidare tutto ciò che sembra essere accaduto a Saronno come colpa della follia o del delirio di onnipotenza che affonda nel narcisismo perverso.

 

Al di là di ciò che diranno le indagini circa le responsabilità penali dei singoli, ci sono evidenze che mostrano un quadro di connivenze, silenzi e complicità che vanno ben oltre la "follia" individuale. Perchè la commissione d'inchiesta interna all'Ospedale riunitasi dopo la denuncia di un'infermiera coraggiosa - che accusò Cazzaniga di abusare del suo ruolo per nuocere ai malati - decise tre anni fa di archiviare il caso senza neppure ascoltare l'infermiera? Dov'erano i colleghi di quel medico, a cosa pensavano mentre di fianco a loro avveniva tutto ciò che pare essere avvenuto?

 

Occorre dire, comunque, che proprio da quello stesso Ospedale sono partite le denunce, da un'infermiera e da un'altro medico, c'è stato stesso lì dentro qualcuno che ha rappresentato un anticorpo al male che pare aver divorato quella stessa struttura. 

 

Se tutto ciò che sta emergendo fosse confermato, non  ci troveremmo a fare i conti con una situazione analoga a quella vissuta ai tempi del nazismo? La follia e il crimine, avevano forse contagiato milioni di cittadini in quel caso? Se le responsabilità di fronte alla legge sono di poche persone, che dire degli spettatori passivi? Di coloro che hanno covato anche un solo sospetto e non l'hanno denunciato? Sono questi forse meno responsabili dei primi?

 

Chiunque abbia avuto anche un minimo dubbio e non ha mosso un dito, non è certamente folle, e probabilmente non sarà neppure giudicato criminale, ma la sua coscienza dovrà essere abbastanza profonda da contenere la disperazione del dolore che è stato causato anche per colpa dei suoi silenzi e quindi della sua complicità. E non diciamo che si è trattato di diniego onnipotente perchè era solo squallida omertà.

 

Dott. Alessandro Raggi, psicoterapeuta psicoanalista

 

 
 
 
01/12/2016
Sesso: domande scomode e tabù

Spesso i bambini sono in grado di mettere in imbarazzo i propri genitori con le loro domande "scomode" sul sesso. Gli adulti, sono sempre in grado di dare risposte soddisfacenti alle curiosità dei propri figli in tema di sesso e sessualità?

 

Come fa un genitore a sapere se sia o meno opportuno rispondere alle domande del figlio? In che modo è meglio rispondere a un bambino piccolo che chiede di conoscere dettagli sul sesso, e perchè è giusto farlo?

 

Il dott. Alessandro Raggi ne parla nel numero di Dicembre 2016 su Secret Style Magazine, pp.62-63 (leggi qui il numero on-line della rivista). 

 
 
 
04/10/2016
"Faccio un figlio da sola." Psicoanalisti a confronto su Secret Style Magazine

Tutto parte da una moda che sembra sempre più diffusa: donne che desiderano fare un figlio, ma non intendono impegnarsi sentimentalmente con un partner.

Mettere al mondo un figlio da sole: è giusto o sbagliato?
Il magazine di moda e cultura femminile Secret Style (ott./nov. 2016) ha messo a confronto l'opinione di due psicoanalisti: Alessandro Raggi e Marina de Carneri.
Si può leggere a pagina 10 del magazine (vai alla versione on line della rivista) il risultato di questo "faccia a faccia."

 

 

 
 
 
29/09/2016
"A letto senza Cena" e il pericolo dei siti pro-ana

Il Regista Patrice Makabu e il Dott. Alessandro Raggi parlano a TG3 "Buongiorno Regione" (vedi qui l'intervista su TG3) del rischio di diffusione incontrollata dei siti che incitano all'anoressia e alla bulimia.

Il pericolo rappresentato da questi siti web, con tutte le sue drammatiche conseguenze, è raccontato dal regista senza sconti e nessuna rassicurante edulcorazione nel cortometraggio "A letto senza Cena" (vedi il cortometraggio su Youtube) realizzato in collaborazione con ABA (www.bulimianoressia.it) fondata da Fabiola De Clercq, proprio per informare e far luce su questa inquietante realtà.

Il preoccupante fenomeno (pro-ana e pro-mia), nasce negli Stati Uniti nel 1998 e si sviluppa successivamente in Europa, mentre in Italia inizia a diffondersi dal 2003.

Nel 2008 si contavano in Europa già diverse centinaia di siti web di questo tipo secondo le stime di un reportage della BBC mondo. 
Circa un adolescente su tre, tra chi soffre di disturbi del comportamento alimentare, ha visitato almeno una volta uno di questi siti. La maggior parte dei genitori non sospettano neppure dell'esistenza di questi siti internet e dell'enorme rischio a cui sono esposti i propri figli.

Secondo una ricerca della Stanford University tra chi ha visitato siti del genere vi sono coloro che si ammalano in modo più grave e per un tempo maggiore.

Solo in Italia potrebbero esservi ad oggi oltre 800.000 siti pro-anoressia secondo una stima data dai risultati attualizzati di una precedente ricerca dell'università di Torino che già ne individuava 300.000 a partire dalle indicazioni fornite dal motore di ricerca Google.

Basta una semplice ricerca su altri social per rendersi conto della paurosa diffusione di questa pericolosa moda: su twitter con l'hashtag #thinspo (abbreviazione di "thinspiration": ispirazione alla magrezza) o #askanamia ("domandami di ana e mia") sono migliaia e tutte molto eloquenti.

Molti Paesi Europei stanno introducendo leggi per limitare l'espansione di questo fenomeno. In Francia, una legge dello Stato del 2008 ha introdotto il reato di istigazione all'anoressia e alla bulimia attraverso i media, prevedendo due anni di reclusione e pene pecuniarie fino a 30.000 euro per coloro che diffondono pubblicazioni, cartacee o elettroniche, a favore dell'anoressia.

In Italia giace ancora inapprovata una proposta di Legge voluta da Michela Marzano "Introduzione dell'articolo 580-bis del codice penale, concernente il reato di istigazione a pratiche alimentari idonee a provocare l'anoressia, la bulimia o altri disturbi del comportamento alimentare" (leggi la proposta di legge 2311 dal sito web del Senato).

 
 
 
16/09/2016
Convegno nazionale SIRIDAP (Società italiana di riabilitazione interdisciplinare dei disturbi alimentari e del peso)

Il 21 e 22 ottobre 2016 si terrà, presso l'Ospedale Cà Granda Niguarda di Milano, il primo Convegno nazionale SIRIDAP (Società italiana di riabilitazione interdisciplinare dei disturbi alimentari e del peso).

 

Il Convegno, dal titolo "Sentieri interrotti – I DCA nel ciclo di vita: dall'esordio alla persistenza", è stato pensato per effettuare una lettura dei disturbi del comportamento alimentare come anoressia, bulimia e binge eating, in tutto il ciclo di vita del paziente e vedrà il contributo dei maggiori esperti nazionali ed internazionali, delle associazioni, delle istituzioni, nell'idea che solo costruendo alleanze solide tra tutti gli interlocutori si possa sconfiggere una patologia così grave e insidiosa.

 

Siridap Onlus è la Società Italiana di Riabilitazione Interdisciplinare Disturbi Alimentari e del Peso. Presidente SIRIDAP è la Dott.ssa Laura Dalla Ragione.

Le finalità associative sono quelle di sostenere e contribuire al miglioramento di un lavoro di riabilitazione multidisciplinare psiconutrizionale a favore delle persone con disturbi del comportamento alimentare e del peso.

 

Il termine delle iscrizioni è previsto per il 10 ottobre 2016.

 

Sono previsti crediti ECM per: medici, psicologi, biologi nutrizionisti, educatori professionali, infermieri, assistenti sociali.

 

Link per iscrizioni/programma: http://www.siridap.org/2016/07/i-convegno-nazionale-siridap-dal-titolo-sentieri-interrotti-i-dca-nel-ciclo-della-vita-dallesordio-alla-persistenza-milano-21-22-ottobre-2016/

 

PATROCINI
Ministero Salute
Istituto superiore Sanità
Regione Lombardia

 

RELATORI

Alessandro Albizzati: Neuropsichiatra Infantile – ASST Santi Paolo e Carlo
Francoise Ansermet: Medico Psichiatra - Ospedale Universitario Ginevra - Dip. Psichiatria
Mariano Bassi: Medico Psichiatra - DSM Psichiatria ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda
Vincenzina Bruni: Medico specialista in Ginecologia e Ostetricia - Università Firenze Dip. Ginecologia
Alessandro Catucci: Medico Psichiatra -Istituto Change Bari
Laura Ciccolini: Psicoterapeuta Psicoanalista - Federazione Italiana Disturbi Alimentari
Daniela Coclite: Istituto Superiore Sanità Ufficio relazioni esterne
Ettore Corradi: Medico nutrizionista - SC di Dietetica e Nutrizione Clinica, ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda
Domenico Cosenza: Psicoanalista - Scuola Lacaniana di Psicoanalisi, Federazione Italiana Disturbi
Alimentari
Armando Cotugno: Medico Psichiatra - Responsabile Centro DCA ASL Roma 1
Laura Dalla Ragione: Medico Psichiatra - Direttore Rete DCA USL 1 dell'Umbria Presidente SIRIDAP
Roberta De Monticelli: Filosofa - Università Vita – Salute San Raffaele Facoltà Filosofia
Teresa Di Fiandra: Dirigente Psicologo-Ministero della Salute Direzione generale Prevenzione, Dipartimento Sanità pubblica e innovazione
Giovanna Di Pede: Medico Psichiatra – Ambulatorio DCA ASL Matera
Marinella Di Stani: Medico Psichiatra - Ambulatorio DCA AUSL della Romagna
Giovanni Di Virgilio: Dirigente Ufficio Relazioni Esterne Istituto Superiore Sanità
Mariella Falsini: Presidente Consultanoi Rete nazionale associazione familiari
Piernicola Garofalo: Medico Endocrinologo - presidente Società Italiana Medicina Adolescenza
Denise Giacomini: Endocrinologo - Ministero Salute Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione
Patrizia Iacopini: Psichiatra - Responsabile Ambulatorio DCA ASUR ZT 11 Marche
Sandra Maestro: Neuropsichiatra Infantile-IRCSS Stella Maris Pisa
Walter Marrocco: Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FiMMG)
Simonetta Marucci: Medico Endocrinologo - Centro DCA Palazzo Francisci, Todi, USL 1 dell'Umbria
Annalisa Mascheroni: Medico specialista in Dietologia e Nutrizione Clinica - ASST Melegnano
Leonardo Mendolicchio: Medico Psichiatra, Villa Miralago
Lucrezia Notarbartolo: Psicologa - Associazione Utenti Familiari Esperti DCA , Palermo
Pamela Pace: Psicoterapeuta Psicoanalista - Associazione Pollicino
Simone Pampanelli: Medico endocrinologo - Centro DAI Città della Pieve, USL 1 dell'Umbria
Mari Ela Panzeca: Medico Psichiatra Referente DCA Asl Torino 4
Alessandro Raggi: Psicoterapeuta Psicoanalista - Associazione ABA
Oriana Risso: Psicologa Centro DCA Asl di Siracusa
Rosa Trabace: Psicologa, Resp. Centro DAC Giovanni Gioia Chiaromonte ASP Potenza
Stefano Vicari: Medico Neurologo - Dip. Neuroscienze e Neuropsichiatria Infantile Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma
Valeria Zanna: Neuropsichiatra Infantile - Dip. Neuroscienze e Neuropsichiatria Infantile Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma

 

 

 
 
 
13/08/2016
"A LETTO SENZA CENA" - Presentazione cortometraggio contro i DCA

Speciale di Rete 7 sul nuovo cortometraggio del regista Patrice Makabu sui disturbi del comportamento alimentare, realizzato in collaborazione con ABA.

Intervista al regista e ad Alessandro Raggi (dal min. 8:20).

 
 
19/07/2016
PSICOPATOLOGIA DELLA SCOMPARSA DELLA FIGURA DEL PADRE NELLA SOCIETÀ MODERNA

L'ultimo articolo di Alessandro Raggi è online su State of Mind, il giornale delle scienze psicologiche.

 

Il Padre non è solo il padre concreto – il papà – ma secondo la psicologia junghiana – anche una potente immagine archetipica che costella quadri psicologici individuali e collettivi. Cosa ha prodotto nel sociale e individualmente l'eclissi del padre autoritario, soppiantato dall'attuale assenza di figure di riferimento normativo?

 

Per saperne di più: http://www.stateofmind.it/2016/07/padre-figura-paterna/

 

 
 
 
02/07/2016
L'epidemiologia dei DCA tra realtà e costruzione sociale - Alessandro Raggi

Convegno nazionale sul tema dell'anoressia organizzato dall'Ordine degli Psicologi del Veneto e dall'Ordine dei Medici.

Intervento del Dott. Alessandro Raggi, Psicologo Psicoanalista, Esperto in DCA e dipendenze Patologiche. Venezia, Ateneo Veneto 24 giugno 2016.

 
 
23/05/2016
"Percorsi junghiani di vita e di cura. Riflessioni cliniche su narcisismo e anoressia."

In LIBRERIA potrete acquistare l'ultimo volume di Mario Mengheri: "Percorsi junghiani di vita e di cura. Riflessioni cliniche su narcisismo e anoressia." Ed. Franco Angeli, 2016.

 

Il collega Mengheri è Membro Ordinario dell'Associazione Italiana per la ricerca in Psicologia Analitica (A.I.P.A) e dell'International Association for Analytical Psychology (I.A.A.P.) ed è già stato docente presso il Corso di Laurea in Psicologia Clinica c/o Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Pisa.

 

Il libro di Mario Mengheri è forte, denso e coraggioso. Forte perchè ci introduce alla complessità del narcisismo e dell'anoressia da una prospettiva mitica e archetipica; denso di contenuti, di esperienza clinica narrata senza risparmiarsi e con grande generosità da parte dell'autore; coraggioso perchè affronta due temi - anoressia e narcisismo - di cui l'autore non si sforza di mostrarne relazioni e connessioni, ma che fanno parte dei disagi, oggi così frequenti, con i quali egli si è confrontato nella sua lunga esperienza clinica compiuta appunto tra:"percorsi junghiani di vita e di cura".

 

Ringrazio Mario Mengheri per aver voluto in diverse parti della sua opera citare il mio libro IL MITO DELL' ANORESSIA (Alessandro Raggi, 2014), è per me motivo di orgoglio entrare a far parte di un pensiero fertile come quello che si può trovare nel suo lavoro.

 

L'anoressia, così come il narcisismo e molte altre condizioni drammatiche della fragilità umana, sono raccontate in questo libro senza retorica e senza richiami "scientistici", ma sono mostrate in tutta la loro qualità di difficoltà tragicamente umane, derivanti in primis dalla relazione e che solo la relazione può sanare. Una relazione di interdipendenza come quella che si svela nei resoconti clinici delle psicoterapie condotte da Mario Mengheri, dove il terapeuta si mostra con tenerezza e amore intelligente ai propri pazienti e li accoglie con entusiasmo e calore umano.

 

Anche perchè, In definitiva, citando l'autore: "Ogni vantaggio terapeutico è subordinato alla scoperta di una verità nascosta, spesso sconosciuta sia al paziente che all'analista. E' in questo amore per la ricerca della verità di entrambi che si colloca l'evoluzione del percorso di cura (...)" (p. 203-204).

 

Per acquistare il volume di Mario Mengheri direttamente dal sito web di franco Angeli: "Percorsi junghiani di vita e di cura. Riflessioni cliniche su narcisismo e anoressia.

 
 
 
16/05/2016
Convegno il 18 maggio a Milano sulle dipendenze patologiche

Convegno Mercoledì 18 maggio 2016 presso Park Hyatt h.9:30
Via Tommaso Grossi, 1 ‪#‎Milano‬ ‪#‎COLORALATUAVITA‬

 

INGRESSO LIBERO 

 

MODERATORE:
Alessandro Cecchi Paone, conduttore tg4

 

RELATORI:
Fabiola De Clercq, Fondatrice e Presidente dell'ABA
Alessandro Raggi, Psicoanalista e Coordinatore centri ABA
Mariafrancesca Garritano, Ballerina solista della Scala di Milano
Alida Gotta, cuoca e finalista di Masterchef Italia 5° edizione
Elisa D'Ospina, Contributor per il Fatto Quotidiano e Top Model curvy
Enrico Maria Borrelli, Presidente Amesci e Presidente del Forum per il Servizio Civile Nazionale

 

PROGETTO:
Con il contributo di WYCON cosmetics verrà realizzato un progetto di prevenzione e sensibilizzazione all'interno delle scuole secondarie di secondo grado italiane, che si concretizzerà in incontri in aula tra psicologi ABA e alunni e insegnanti per
favorire la comprensione e l'importanza di una richiesta di aiuto che spesso, soprattutto in adolescenza, si cela dietro paure e un difficile rapporto con il cibo e con il corpo. Verrà realizzato
inoltre il "Quaderno della vita colorata", un opuscolo informativo aggiornato, di agile lettura, che risponde all'esigenza di una corretta, completa e chiara informazione circa i disturbi del
comportamento alimentare e le cosiddette "nuove dipendenze" patologiche (ludopatie, cyber-sex, internet-addiction).

 

Leggi l'articolo sulla campagna #Coloralatuavita su Vanity Fair

 
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