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20/01/2015
L'omosessualità non è una malattia. Ordine sospende psicologo

Il mio ultimo articolo, clicca per leggere su Medicitalia: "L'omosessualità non è una malattia. Ordine sospende psicologo"

 

Dai commenti all'articolo, alcune mie ulteriori considerazioni:

  

<diagnosi in psichiatria, non ha lo stesso "valore" obiettivo di una diagnosi medica e non può esaurirsi in una mera descrizione di sintomi. L'aspetto psicopatologico è stato spesso (lo è tuttora) trascurato nella diagnostica psichiatrica, con il rischio di far immaginare alle persone prive di una specifica formazione, che alcuni dei disturbi classificati nei manuali fossero delle "malattie" in senso medico-organico, piuttosto che dei nomi assegnati a un'insieme di sintomi, aggregati a loro volta in sindromi e rilevati statisticamente in un campione di popolazione.

 

Il disturbo mentale, inoltre, a differenza del disturbo medico in senso stretto, è spesso legato allo "spirito del tempo", come nell'omosessualità o la masturbazione. Oggi, a differenza di tante malattie organiche, che possono essere debellate, ma non derubricate allo stato di non-malattia, molti di quelli che sino a non tanti anni fa erano considerati "disturbi" psichiatrici o psicologici semplicemente non sono più considerati disturbi.

 

Anche la ninfomania non esiste più, ma non è scomparsa, ha smesso di essere considerata una patologia o almeno una patologia femminile. Sono invece comparsi molti altri disturbi recentemente. Dov'erano prima? Si tratta di nuove malattie o semplicemente di nuovi modi di intendere cose già esistenti? Il "narcisismo", che entra e esce ogni tre o quattro anni dalla diagnostica psichiatrica, ad esempio non si è ancora capito se sia o meno un disturbo, mentre nella prima edizione del DSM "ciucciarsi il pollice" era considerato un sintomo di malattia mentale. Oggi no. Lo spirito dei tempi, appunto.>>

 
 
 
24/12/2014
Buon Natale

Auguri di buon Natale.
E' una frase semplice, ma quando è detta con intenzione sincera, questo augurio diventa potente e promettente. E' l'augurio di una nascita, di un messaggio nuovo e diverso che può veder luce nel profondo della vostra Anima, nella vostra vita, nella vostra psiche.

 

E' un augurio che può accomunare cristiani e non cristiani: la festa del "Sol Invictus" indetta per la prima volta dall'Imperatore Aureliano il 25 dicembre del 274 d.c. - il Dio Sole, l'unico che accomunasse tutte le diverse religioni dell'Impero; del solstizio d'Inverno; di Aion - l'Infinito - generato dalla vergine Kore, di Mitra partorito in una grotta il 25 dicembre e ricordato per i suoi miracoli e il suo supplizio da cui risorse.

Natale è un albero sempreverde, da cui gemmano come doni frutti nuovi. Il Natale ritorna sempre, come il Sole dopo aver compiuto il suo giro riporta la luce del giorno , un nuovo giorno, che prende il posto della notte. Il Natale è l'eterno ritorno.

 

La vittoria del Sole, che nasce dopo le tenebre, è un Natale che si rinnova ogni giorno, ma il 25 dicembre di ogni anno il simbolo del Natale si concretizza nella partecipazione di milioni di individui al mistero della Natività, con tutte le sue valenze archetipiche.

 

Anche nel nostro cuore può esserci un Natale, anche nella nostra Anima, ed è questo l'augurio che vi rinnovo anche quest'anno: auguri di buon Natale.

 

Alessandro Raggi

 
 
 
14/11/2014
Convegno Nazionale "Medicina & Economia"

La Direzione Scientifica del Convegno Nazionale "Medicina & Economia" dal titolo: "Quando l'economia diventa patologia", è stata affidata a Alessandro Raggi (psicoterapeuta psicoanalista) e Francesco Donato Perillo (Prof. di "Gestione Risorse Umane" Università S. Orsola Benincasa di Napoli).

 

L'evento è organizzato dalla Dott.ssa Maria Rosaria Intini e rientra nel suo più ampio progetto "Medicina e Società", finalizzato a un dialogo permanente tra le scienze mediche e psicologiche e la società.

 

Si confronteranno medici, psichiatri, psicologi, imprenditori, economisti e politici in un dibattito moderato da Enzo Agliardi (giornalista economico e già caporedattore del "Denaro").

 

Per maggiori informazioni consultare il link del convegno su Medicitalia

 
 
 
24/10/2014
OPEN DAY SCUOLA DI PSICOTERAPIA ANALITICA AION

OPEN DAY SCUOLA AION: Sabato 8 novembre 2014 (ore 15.00) - Via Palestro 4, Bologna

1) Programma e organizzazione del Corso - Direttore dott. Angelo Gabriele Aiello
2) Introduzione alla Psicologia Analitica - Docente dott. Alessandro Raggi
3) La Psicopatologia nella clinica junghiana - Docente dott. Luca Valerio Fabj
4) Gli archetipi con particolare riferimento alle fiabe - Docente dott.ssa Giancarla Tisselli
5) La mitologia nella ricerca junghiana - Docente dott.ssa Maria Cristina Butti

Le relazioni hanno una durata massima di 20 minuti.
Durante l'incontro e' possibile sostenere il colloquio di ammissione.

 

Per maggiori informazioni  visita il sito della scuola AION

 

 
 
06/10/2014
MASTER IN PSICOSESSUOLOGIA CLINICA

Da Novembre 2014 Master in Psicosessuologia Clinica a Bologna: APERTE LE ISCRIZIONI

 

L'associazione di ricerca in Psicologia Analitica "Alba" e SISMER (Società italiana studi e medicina della riproduzione) sono liete di presentare la nuova offerta formativa con il Master in Psicosessuologia clinica.

La necessità di formare personale professionale competente in tale ambito è divenuta sempre più pressante, per poter rispondere adeguatamente alla crescente problematica dei disturbi sessuali, come evidenziato dalle ultime ricerche epidemiologiche che attestano come in Italia almeno 16 milioni di persone sperimentino questo tipo di disturbi.

 

STRUTTURA DEL CORSO E PROGRAMMA DIDATTICO

Il programma didattico è strutturato 10 moduli, da svolgere in altrettante giornate di lezione.

Gli argomenti sono trattati per complessive 100 ore di formazione, suddivise in 50 ore riguardanti l'aspetto teorico e 50 l'aspetto pratico di consulenza e trattamento:

  1. IL MODELLO INTEGRATO IN SESSUOLOGIA CLINICA: BASI ANATO-FISIOLOGICHE DELLA SESSUALITÀ MASCHILE e FEMMINILE
  2. L'APPROCCIO INTEGRATO DIAGNOSI E TERAPIA: LA CONSULENZA SESSUOLOGICA
  3. PSICODIAGNOSTICA DEI DISTURBI SESSUALI MASCHILI (DSM V)
  4. PSICODIAGNOSTICA DEI DISTURBI SESSUALI FEMMINILI (DSM V)
  5. IDENTITÀ E ORIENTAMENTO SESSUALE
  6. LO SVILUPPO PSICOSESSUALE: EDUCAZIONE SESSUALE
  7. PARAFILIE: RUOLO DELLA PORNOGRAFIA E DELLE FANTASIE EROTICHE NELLE COPPIE E NEL SINGOLO
  8. PROGETTO TERAPEUTICO: LAVORARE CON LA COPPIA
  9. TERAPIA SESSUOLOGICA LE MANSIONI PER I DISTURBI MASCHILI - TERAPIA SESSUOLOGICA LE MANSIONI PER I DISTURBI FEMMINILI
  10. GIORNATA ESPERIENZIALE: "LE PAROLE PER DIRLO": SESSO-SESSUALITÀ-VERGOGNA
Per ulteriori informazioni visitare il sito della SCUOLA AION
 
 
 
25/07/2014
"Ossessione magre"

"Ossessione magre", Intervento di Alessandro Raggi, psicologo e psicoanalista, autore del libro "Il mito dell'Anoressia", nell'articolo di Marina Speich, settimanale GRAZIA (Mondadori), n.29 del 15 luglio 2014.

 

 
 
 
08/07/2014
Recensione del libro "Il mito dell'anoressia" - a cura del Dott. Antonio Vita

Il Dott. Antonio Vita (www.psicovita.it) psicoanalista junghiano e autore di numerosi saggi e articoli scientifici, ha recensito su Medicitalia il libro di Alessandro Raggi "Il mito dell'anoressia. Archetipi e luoghi comuni delle patologie del nuovo millennio".

 

Questo il link alla recensione del Dott. Vita: recensione "Il mito dell'anoressia" su Medicitalia.

 

Dalla recensione: 

«Non credo che chi, a qualsiasi titolo, voglia interessarsi, ragionare e riflettere sull'anoressia, possa fare a meno d'immergersi nella lettura del libro di Alessandro Raggi. (...)

La prosa dell'autore può "disturbare" la lettura, perché è piacevole, elegante, ma in alcuni passi è straordinariamente affascinante e brillante tanto da sembrare quasi paradossale per un saggio di psicologia. (...)

Come psicologo di formazione junghiana, ritengo che a giovani studiosi come Raggi si potrà affidare il futuro di questa disciplina.»

 

Di seguito il link alla pagina fecebook del libro: PAGINA FACEBOOK IL MITO DELL'ANORESSIA

 

Per acquistare il libro su IBS (spedizione gratuita in Italia): Link alla pagina del libro su IBS

 
 
 
15/06/2014
IL MITO DELL'ANORESSIA. Archetipi e luoghi comuni delle patologie del nuovo millennio

In libreria e in versione ebook è disponibile da giugno 2014 il nuovo libro di Alessandro Raggi, psicoterapeuta e psicoanalista junghiano:

 

"Il mito dell'anoressia. Archetipi e luoghi comuni delle patologie del nuovo millennio" (ed. Franco Angeli, Milano, 2014).

 

Per acquistare il libro o visionare la scheda editoriale consultare il seguente link: FrancoAngeli-scheda libro Mito dell'Anoressia

 

Presentazione del volume

 

Prefazione di: Fabiola De Clercq e Dora Aliprandi

Postfazione di: Luca Valerio Fabj

 

Il libro si riferisce alla parola "mito" inteso come luogo comune, stereotipo; ma anche "mito" nel senso di archetipico, che narra cioè delle radici immaginali della psiche, dalle quali nascono rappresentazioni e idee sull'anoressia. 


È davvero nella relazione con i genitori la "causa" delle sofferenze per le pazienti anoressiche e bulimiche? Queste patologie colpiscono in maniera così tanto prevalente il sesso femminile? Quanto è importante giungere a una diagnosi puntuale del "tipo" di disturbo alimentare? Dietro i cosiddetti "nuovi sintomi", c'è veramente la spinta di Thanatos, la "pulsione di morte", come afferma parte della clinica psicoanalitica contemporanea? Si sono rivelate realmente efficaci le terapie cognitivo-comportamentali?


Il testo, tra riferimenti artistici e letterari e frammenti di storie di pazienti, conduce il lettore in un itinerario, che a partire dal mito classico, attraversa anche i tanti luoghi comuni - i falsi miti - che oggi caratterizzano la maggior parte delle convinzioni e delle ipotesi su anoressie e bulimie. In quest'ottica non vi è solo il tentativo di ridimensionare molte delle "fantasie" che ruotano attorno al mondo dei cosiddetti disturbi del comportamento alimentare (DCA), ma sul filo della psicologia analitica e archetipica, si tenta di comprendere il senso e la necessità proprio di quelle immaginazioni: di ricondurle cioè nell'ambito della capacità creativa della stessa psiche che le ha generate. Vengono così riletti tutti gli stereotipi più tipici di questi disagi, in cui persino la stessa psicologia incappa frequentemente, con l'intento di svelarne l'esigenza psicologica profonda: una necessità della nostra mente di immaginare per modelli archetipici, cui non sfuggono, per l'appunto psicologi, psicoterapeuti e psichiatri.

 
Partendo da queste premesse, l'autore propone una radicale revisione di alcune questioni teorico-cliniche riguardanti le anoressie-bulimie e più in generale i sintomi contemporanei, sino a mettere in questione le basi stesse del pensiero su cui si fonda l'esigenza psichica di sviluppare determinate ipotesi teoriche anziché altre.

 

 

 
 
 
05/06/2014
Neuroscienze cognitive e psicoanalisi: se Freud avesse avuto la risonanza magnetica funzionale..

Le più recenti scoperte delle neuroscienze cognitive, confermano in pieno la validità delle teorie e delle prassi cliniche e terapeutiche della psicoanalisi.

 

Questi i risultati delle scoperte del team di ricercatori guidati da Vittorio Gallese, neuroscienziato tra i più famosi del mondo e padre dei famosi "neuroni-specchio". Ironia della sorte le neuroscienze cognitive nacquero inizialmente come alleate della psicologia cognitiva, mentre grazie alle ricerche più recenti sembrano invece rafforzare gli assunti della psicoterapia psicoanalitica.

 

Grazie a tecnologie impensabili sino a pochi anni or sono, come la risonanza magnetica funzionale (FMRI), gli scienziati stanno osservando come mai prima d'ora i meccanismi di funzionamento alla base del sistema di mente-corpo.

 

Il modello della mente umana immaginato dai modelli cognitivisti e cognitivo-comportamentali come una specie di macchina elettronica, un computer per l'elaborazione delle informazioni, non trova conferme nelle scoperte scientifiche attuali. La psiche sarebbe invece fondata proprio su quegli assunti di base che caratterizzano tutte le psicoterapie psicoanalitiche: relazione con l'altro, empatia, intersoggettività.

 

Persino concetti chiave della clinica psicoanalitica come transfert e controtransfert ricevono una nuova validazione empirica proprio dallo studio della funzione dei neuroni specchio.

 

Elisabeth Roudinesco (1999) esprimeva così le sue preoccupazioni di fronte al dilagare della moda cognitivo-comportamentale e dei riduzionismi biologistici ad essa correlati: «La psicoanalisi rappresenta un passo in avanti della civiltà sulla barbarie. Essa ripropone l'idea di uomo libero della sua parola e il cui destino non si risolve nel suo essere biologico. Di conseguenza, in futuro essa dovrà avere il suo posto, affianco ad altre scienze, nella lotta conto le pretese oscurantiste che mirano a ridurre il pensiero ad un neurone o a confondere il desiderio con una secrezione chimica».

 

Le terapie comportamentiste, l'illusione delle terapie brevi e focalizzate, fanno parte di un sistema che considera l'uomo alla stregua di una macchina rotta da riparare il più velocemente possibile. Un "consumatore guasto" da riportare in fretta nel ciclo del mercato. La psicoanalisi invece da sempre insegna che il valore dell'essere umano è anche nei suoi sintomi, che prima di essere "sradicati" vanno ascoltati, compresi, capiti.

 

Dalle neuroscienze arriva ora una fondamentale conferma dell'importanza dell'empatia, della relazione, dell'intersoggettività e dell'inconscio. Concetti cardine delle teorie psicoanalitiche.

 

Per ulteriori approfondimenti su questo tema, di seguito il link all'articolo integrale pubblicato su Medicitalia.it: Neuroscienze cognitive e psicoanalisi: se Freud avesse avuto la risonanza magnetica funzionale...

 

Nell'articolo viene affrontato anche l'argomento dell'intersoggettività in chiave junghiana

 

Dott. Alessando Raggi

 
 
 
22/05/2014
Sogno e interpretazione in psicoanalisi

"Sul Sogno abbiamo un modello di interpretazione ufficiale, Quello freudiano, che possiamo riassumere come l'arrivare al vero significato latente di esso, grazie alle libere associazioni al sogno - aiutando a percorrere all'indietro il lavoro del sogno.
E' cambiato molto da questa formulazione; le associazioni sono ampliate a quanto il paziente dice prima e dopo il sogno, e finanche ai pensieri/associazioni fatti dall'analista."

(Antonino Ferro, 2014, Le viscere della mente, p.56, Raffaello Cortina, Milano)

 

Nell'immagine: Jon Meyer, 2011, The Psychoanalysis of Loss and Grief, Baltimore

 
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