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16/01/2014
Jung, Citazioni

Jung, Citazioni

 

«Ognuno desidera che la vita sia semplice, sicura e senza ostacoli; ecco perché i problemi sono tabù.

L'uomo vuole certezze e non dubbi, risultati e non esperienze, senza accorgersi che le certezze non possono provenire che dai dubbi e i risultati dalle esperienze.»

 

C. G. Jung ("Le diverse età dell'uomo", in  "Il problema dell'Inconscio nella psicologia moderna", 1930-1931)

 
 
 
04/12/2013
Psicheanima

I sogni di Jung

 

Nell'ottobre del 1913, mentre mi recavo in treno da Zurigo a Schaffhausen, mi accadde una cosa strana. All'imbocco di una galleria, perdetti coscienza del tempo e del luogo, per tornare in me soltanto un'ora dopo, quando il capotreno annunciò l'arrivo a Schaffhausen. Nell'intervallo avevo avuto un'allucinazione, una fantasia. Mentre guardavo la carta d'Europa, vidi il mare sommergerla tutta, un paese dopo l'altro, a cominciare dalla Francia e dalla Germania. In breve l'intero continente era sommerso, a eccezione della Svizzera: la Svizzera era come una montagna, così alta che le onde non potevano sommergerla. E vidi me stesso seduto in cima alla montagna. Poi, guardandomi intorno, compresi che il mare era un mare di sangue, sulla cui superficie galleggiavano cadaveri, tetti divelti, travi bruciacchiate.


La stessa fantasia si ripeté tre mesi dopo, nel dicembre del 1913, sempre mentre andavo a Schaffhausen in treno, sempre all'imbocco della galleria. (In seguito mi resi conto che l'ingresso nella galleria era come un'immersione nell'inconscio collettivo). Come psichiatra, incominciai a preoccuparmi, mi chiesi se non stessi per «fare una schizofrenia», come si diceva nel gergo di allora. Infine, alcuni mesi dopo, feci il seguente sogno: mi trovavo nei Mari del Sud, vicino a Sumatra, d'estate, in compagnia di un amico. Apprendemmo dai giornali che sull'Europa si era abbattuta una terribile ondata di freddo, quale non si era mai verificata prima. Decisi di andare a Giacarta a imbarcarmi per tornare in Europa, mentre il mio amico disse che sarebbe andato con un veliero da Sumatra allo Hadramaut per continuare da lì il viaggio attraverso l'Arabia e la Turchia. Arrivai dunque in Svizzera. Tutto era coperto di neve, a perdita d'occhio. Dalla neve spuntava però una grandissima vite carica di grappoli d'uva. Mi avvicinai e incominciai a coglierli e a distribuirli a una massa di  persone che mi circondava ma che io non riuscivo a vedere.


Tre volte si ripeté questo sogno, finché incominciai ad angustiarmi. In quel periodo stavo preparando una conferenza sulla schizofrenia che dovevo tenere ad Aberdeen a un convegno. Continuavo a ripetermi: «E' di me che parlerò! Finirà che impazzisco appena terminato di leggere la relazione». Il convegno doveva tenersi nel luglio del 1914, lo stesso periodo in cui, nei miei tre sogni, mi ero visto in viaggio per i Mari del Sud. Il 31 luglio, appena terminata la mia conferenza, appresi dai giornali che era scoppiata la guerra. Finalmente compresi. Quando il giorno dopo sbarcai in Olanda, non c'era nessuno più felice di me. Adesso ero certo che non avrei avuto nessun episodio schizofrenico. Capii che i sogni e le visioni mi erano venuti dal sottosuolo dell'inconscio collettivo. Non mi restava che approfondire e convalidare questa scoperta. E questo è ciò che cerco di fare da quarant'anni.

 

(tratto da: Jung Parla, Adelphi, 2002)

 
 
 
28/11/2013
Psicheanima

Anoressia Bulimia Obesità: malattie dell'amore

Conferenza del centro Associato ABA di Napoli

 

il 9 dicembre 2013 alle h.17.00 presso la libreria Libri & Professioni, Via Santa Brigida, 22 Napoli

 

In Italia più di 3 milioni di persone soffrono di disturbi del comportamento alimentare.

 

Molte persone non sanno o non ammettono di avere un disturbo alimentare, altre non sanno o non ammettono di nascondersi dietro la loro obesità. In realtà non sanno che di bulimia, anoressia e obesità SI PUO' GUARIRE!
E la percentuale di guarigione è alta se si interviene precocemente.

L'incontro con il centro associato ABA di Napoli ha lo scopo di chiarire la funzione dei disturbi alimentari come modo per comunicare sofferenze e paure, come segno di un disagio profondo.

Interverranno:


- Dott. Stefano Iovino, Psicologo, spec. in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale.

- Dott.ssa Giuseppina Barra, Psicologo, spec. in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale.

- Dott.ssa Ada Orrico, Psichiatra, Psicoterapeuta

- Dott.ssa Francesca Fiore, Psicologo, Psicoterapeuta

Introduce e modera l'incontro:


- Dott. Alessandro Raggi, Psicoterapeuta, Psicoanalista

 

Per isciversi cliccare qui

 
 
 
22/11/2013
Rubrica del TG3 "Altre Visioni": commento del dr. Alessandro Raggi

Un commento del dr. Alessandro Raggi per la rubrica del TG3 "Altre Visioni".

 

Per vedere il video dal sito della RAI: Clicca Qui

 

Tg3 Altre Visioni
Psicologia delle notizie
 

Rubrica multimediale settimanale di Stefano Paolillo, psicologo dell'audiovisivo, che affronta alcune notizie rintracciate nei media che possono avere altre visioni o celare altre interpretazioni. Una visione psicologica delle notizie

 

di Stefano Paolillo – psicologo dell'audiovisivo

 

Questo numero 132 di Altre Visioni prende avvio dalla notizia riportata da dagospia.com l'11 novembre sul fatto che i ragazzi, anche sul web, cercano di frequentare "luoghi" in cui non ci sono adulti. Le chat, ask, whatsapp, kakaotalk ricreano i vari muretti, panchine, fughe in centro che hanno sempre costituito il banco di prova dell'autonomia adolescenziale. Le occasioni cambiano, i comportamenti sono gli stessi.

[VIDEO] Dal TG1 del 12 novembre questo servizio sulla guerra apparentemente autolesionista degli ultras della squadra di calcio della Juventus. I cori ingiuriosi contro i napoletani, sapendo perfettamente che gli verrà inibito l'ingresso allo stadio la partita successiva, segnalano un terreno di disfida in cui ogni danno alla squadra diventa un segno del potere acquisito. Gli uomini marcano il territorio anche distruggendo le costrizioni degli altri, anche se non ne traggono alcun vantaggio.

L'espresso.repubblica.it del 13 novembre pubblica gli esiti del rapporto dei militari USA secondo cui nessun luogo in Campania, incluso il centro di Napoli, è al sicuro dalla contaminazione da rifiuti tossici. Il sindaco De Magistris annuncia querela; l'ex assessore regionale Corrado Gabriele minaccia un esposto alla Procura della Repubblica per vietare l'uscita in edicola delle copie. Se non si è di fronte ad una deliberata menzogna, allora possiamo pensare che a volte la psiche si difende da pensieri difficili attraverso un inconsapevole diniego. Sarà così? [analisi della notizia di Alessandro Raggi, psicologo e psicoterapeuta, Napoli]
Ilgiornale.it del 17 novembre pubblica la notizia della ragazza che, in un impeto di passione, gira un video piccante che invia al proprio ragazzo che, a sfregio, lo pubblica sul web. Conseguente dileggio della ragazza ed ennesima manifestazione di incosapevolezza delle caratteristiche del mondo digitale, in cui nulla è privato, tutto è divulgabile. Ma la notizia, stavolta, è che i genitori difendono a spada tratta la ragazza.

[VIDEO] Lieve condanna, come mostra il servizio di Studio Aperto del 18 novembre, dell'uomo che uccise un ragazzo che provava a far finire un litigio in locale in Grecia. Non sappiamo esattamente le cose come andarono ma traspare il messaggio implicito di questa notizia: "chi prova ad aiutare gli altri ha buone possibilità di farsi male". Viene in mente una delle leggi di Murphy che enuncia: "non cercare mai di calmare qualcuno al colmo della sua rabbia".

 
 
 
26/10/2013
Psicheanima

OPEN DAY: Presentazione della Scuola AION

Sabato 9 novembre 2013 (ore 15) - via Palestro 4, Bologna

 

Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica Junghiana - Bologna

COMITATO SCIENTIFICO

Presidente: prof. Renzo Canestrari
Direttore: dott. Angelo Gabriele Aiello
Vicedirettore: prof. Roberto Filippini


- Programma e organizzazione del corso (Direttore Angelo Gabriele Aiello)
- Introduzione alla Psicologia Analitica (Docente dott.ssa MariaCristina De Francesco)
- Gli archetipi con particolare riferimento alle fiabe (Docente dott.ssa Giancarla Tisselli)
- La mitologia nella ricerca junghiana (Docente dott.ssa Maria Cristina Butti)

Le relazioni avranno una durata massima di 20 minuti.


E' previsto per chi lo desidera il colloquio di ammissione al corso 2014.


Per ulteriori informazioni contattare la Scuola Aion Psicoterapia Analitica

 
 
 
22/10/2013
Psicheanima

RISPOSTA A UNO PSICOTERAPEUTA COMPORTAMENTISTA

 

Caro collega...

 

La scienza è una cosa seria e complessa, fatta di dialogo, dubbio, ricerca continua e superamento delle ipotesi precedenti. Nessuna scienza si basa sulle certezze assolute, quello è solo scientismo. Dunque nessuno può affermare che un approccio psicoterapico è più scientifico di un altro. Tutti i ricercatori, anche i comportamentisti più radicali, nei loro studi invitano sempre il clinico a prendere con molta cautela i dati rilevati. che sono spesso molto più complessi e contraddittori di quanto si sintetizzi poi negli abstract.

 

Sai perché? Perché la psicoterapia a differenza della psicologia è una scienza che contempla la presenza di due variabili molto poco controllabili e soprattutto difficilmente standardizzabili. A dispetto di quanto desidererebbero alcuni filoni comportamentisti: Paziente e terapeuta.

 

La ripetibilità e la standardizzazione in psicoterapia sono un miraggio, un inganno e una deriva scientista che con la scienza – quella vera – non ha nulla a che fare. Ogni paziente è differente dall'altro nonostante l'apparente standardizzazione dell'aspetto sintomatico e per fortuna, anche ogni terapeuta è diverso dall'altro.

 

La TCC non è né un approccio "gold" né silver e nemmeno bronze, come non lo è nessuna terapia se sganciata dalla dimensione singolare del soggetto con il quale ci troviamo quotidianamente ad avere a che fare.

 

Non trascurare troppo la filosofia, per concludere. Senza filosofia, e umanità lo scientismo produce solo negazionismi e totalitarismi. La scienza è una cosa meravigliosa se orientata da un fare etico. Altrimenti genera mostri come le bombe nucleari, i cibi geneticamente modificati, l'inquinamento globale.

 

Dunque attenzione a chiudere le porte al dialogo affermando presunte superiorità. Di fronte al paziente sofferente nessuno di noi può sentirsi superiore credendo di applicare la tecnica più figa, ma dovremmo trovare tutti l'umiltà di rimboccarci le maniche, fare del nostro meglio con professionalità, scienza e coscienza.

 
 
09/10/2013
Convegno Nazionale su Medicina e Società

Convegno Nazionale su Medicina e Società: comportamenti compulsivi e dipendenze nella società di oggi

 

Link all'intervista del dr. Alessandro Raggi

 

http://www.youreporter.it/video_2_Convegno_Nazionale_Medicina_e_Societa

 

 

 
 
 
06/08/2013
Psicheanima

Il 14 Settembre 2013 a Napoli, al Maschio Angioino dalle ore 9.30 si terrà la II edizione del Convegno Nazionale su Medicina e Società, dal titolo "Comportamenti compulsivi e dipendenze nella società di oggi".

 

E' prevista la partecipazione di personalità dal mondo scientifico ed accademico, istituzionale e politico.

 

L'intervento del dott. Alessandro Raggi riguarderà "anoressia e bulimia: nuove forme del sintomo nella società contemporanea".

 

L'ingresso è libero

 
 
 
27/06/2013
James Hillman e la Psicologia Archetipica

 

Nella sezione del sito www.psicheanima.it dedicata ai grandi maestri della psicologia e della psicoanalisi, è pubblicata la pagina dedicata a James Hillman, il grande scrittore e psicoanalista statunitense, padre della Psicologia Archetipica.

 

Al momento oltre una breve sintesi della sua biografia, sono stati aggiunti altri contenuti, tratti dalle lezioni di "psicologia archetipica" del Dott. Alessandro Raggi, tenute la Scuola di specializzazione in psicoterapia analitica AION e pubblicate per la rivista scientifica di psicologia del profondo "Il Minotauro" (ed. Persiani). 

 
 
 
22/01/2013
Psicheanima

Morire di Anoressia e di incuria

 

Qualcuno ci ha chiesto che ne pensavamo del servizio delle Iene:

 

Video Iene 20.01.2013: morire di anoressia

 

E' la storia di Sara, ragazza gravemente malata di anoressia, andato in onda qualche giorno fa.

 

Ecco il nostro punto di vista:


1) l'anoressia non si cura con i TSO, che sono solo l'ultima spiaggia per impedire (per qualche giorno) la morte del paziente. 


2) Se il paziente rifiuta ostinatamente le cure (che non sono i TSO) è impensabile che possa mai guarire.


3) Mi chiedo anche, che ci faceva in casa la soda caustica a portata di mano (e bocca) di una paziente psichiatrica gravissima. Questa secondo me è una cosa incomprensibile.


4) non ci sarebbero comunque scusanti per il personale sanitario, se è vero che durante il TSO hanno fatto fuggire la ragazza.

 

Il servizio a nostro avviso è stato molto coraggioso perchè di questa malattia si parla ancora troppo poco e non si ha la forza di far vedere dove può portare un disagio non curato da anni.

 

Il servizio non aiuta a comprendere quali cure siano necessarie per una persona che soffra di un disagio psicologico così grave, né che allo stadio in cui è arrivata Sara ci si arriva per gradi e dopo molti anni. Ma evidentemente non è questo il compito della trasmissione, anche se per l'impatto mediatico che essa poteva avere, sarebbe stato opportuno che si fosse un minimo approfondito il tema.

 

Se dunque, questo servizio così duro può essere stato utile a stimolare un dibattito su quali sono le possibili cure per l'anoressia e a cosa questa è dovuta, allora questo può essere comunque un bene.

 

Attenzione però a non lasciare il minimo dubio in chi ascolta o legge, che si possa pensare di curare  un male dell'anima come l'anoressia con i TSO.

 

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