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La Pasqua per la psicologia archetipica: rinnovamento e trasformazione
La Pasqua per la psicologia archetipica: rinnovamento e trasformazione
  04/04/2015 - admin

L'uovo nell'iconografia cristiana è simbolo di resurrezione: il guscio si apre come il sepolcro dal quale scaturisce una nuova vita. Esso è però al contempo simbolo della Trinità, del Dio Uno e Trino: guscio, albume, tuorlo.

Eppure l'uovo compariva nella religiosità pagana da millenni, ben prima della nascita di Cristo: Egizi, Fenici, Arabi, avevano dei e dee raffigurati nell'intento di forgiare, innalzare, proteggere un uovo.

In Cina, da millenni, le uova vengono bollite in acqua e urina di donne vergini, per essere successivamente donate in occasione della Pasqua.

Già in Persia, durante alcune cerimonie religiose, le persone erano soliti scambiarsi uova colorate: le più semplici dipinte di rosso, le più ricche in oro. Questa tradizione ricorda quella della ancora viva Paqua Ortodossa, dove ci si regalano uova colorate.

La Pasqua ebraica, ricorda invece il "passaggio" (Pesach) dell'angelo del Signore, inviato a colpire i primogeniti egiziani, che "passò oltre" le case degli ebrei segnate con il sangue dell'agnello.

Il passaggio ricorda anche la trasformazione del popolo ebraico: da schiavo a libero, simbolicamente rappresentato nella separazione delle acque che vgarantirono il passaggio del Mar Rosso.

Nel piatto tipico israleliano per la Pasqua, il Seder, è sempre presente un uovo.

Nelle tombe dei martiri, a Roma, si sono trovate uova di marmo. In seguito, divenne prima una consuetudine e poi un rito, portare in chiesa le uova il giorno di Pasqua per farle benedire: sino alle odierne uova di cioccolato, ormai celebri in tutto il mondo.