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Alessandro Raggi
Alessandro Raggi
  26/07/2011 - admin

ESPRESSIVITA' E CONTAGIO EMOTIVO 

(D. Goleman 1995)

Noi trasmettiamo e captiamo gli stati d'animo in una continua interazione reciproca. Le emozioni sono contagiose. In generale, in un interazione un elevato livello di sincronia sta a significare che le persone che vi sono coinvolte si piacciono. L'essenza di un rapporto sta nella coordinazione degli stati d'animo, che è poi la versione adulta della sintonizzazione di una madre con il suo neonato (Daniel Stern). L'orchestrazione può essere impercettibile e un fattore determinante affinchè le relazioni interpersonali siano efficaci è l'abilità con la quale l'individuo attua questa sincronia emotiva. Come avviene questa magica trasmissione? Noi inconsciamente imitiamo le emozioni mostrate dagli altri attraverso una mimica inconsapevole (inconscia è la nostra percezione, ma sul funzionamento neuronale di questo meccanismo le neuroscienze hanno dimostrato l'attività dei cosiddetti "neuroni specchio") che coinvolge l'espressione facciale, i gesti, il tono di voce. Attraverso questa imitazione l'individuo ricrea in se stesso lo stato emotivo dell'altro.  L'individuo dotato di maggiore espressività è solitamente quello le cui emozioni trascinano l'altro.  Alcune persone sono dunque più efficaci nel trasmettere i propri sentimenti agli altri, mentre alcune persone risultano più suscettibili al contagio emozionale.